Tu, Io e Storie Invisibili

Benvenuto, o benvenuta!

Non so come e da dove tu abbia saputo del mio blog ma posso dirti che hai fatto bene a cliccare su quel link o farti indirizzare qui da quel post.

Se non è la prima volta che leggi queste parole probabilmente sai già tutto del mio blog, non che ci sia da sapere molto del resto. Se invece non hai mai visto questa pagina prima d’ora concentrati, è un momento importante. No. Non scorrere fino in fondo per vedere quanto è lunga la parte scritta, ti dico io che non è poca. E si. Ci sono delle foto in sequenza poco sotto, ma è inutile che tu le guardi adesso che non sai neanche a cosa si riferiscono. Avrai tempo e miglior modo di vederle tra poco. Ora devi rispondere ad una domanda. Se sei di fretta e non hai tempo chiudi tutto e ritorna quando ne hai.

Ancora qua? Bene! Allontana la mano dal mouse o l’indice dal touchpad. Solleva la testa appoggiata sulla mano sinistra. Rilassati. Rifletti per un momento. Forse ti sei già dimenticato di come tu sia arrivato qui. Non è importante. Quello che conta è che tu ci sia e, soprattutto, conta il perché. Ecco la domanda che ti devi fare. Perché sei su StorieInvisibili?

Sicuramente non sei qui per caso. Ci sei voluto fortemente arrivare oppure ti ci sei solo imbattuto, ma senza dubbio non hai trovato questo blog mentre cercavi “risotto al radicchio trevigiano” su Google. Forse sei qui perché mi conosci, forse ti ha intrigato quella foto postata su Facebook, forse hai letto quel mio articolo, forse hai sentito parlare di questo blog, o forse ci possono essere decine di altri forse. Come che sia, tutto questo spiega il come sei qua su StorieInvisibili, non il perché.

Quello che ti devi chiedere è allora che cosa cerchi qua. Che cosa ti aspetti. Che cosa vorresti ricevere. Cosa vuoi che StorieInvisibili sia per te.

Forse non parti totalmente da zero perché potresti sapere chi sono, che cosa sto facendo e perché lo faccio. O forse, invece, non sai nulla di me.

Io sono Francesco, nato a Jesi, classe ’87. Da quando mi ricordo ho sempre pensato di essere un Jack of all trades. Ad un certo punto questa opinione ha cominciato a pesarmi perché il cavarsela in tutto di contro ha il fatto che non c’è nulla in cui si è particolarmente bravi. In realtà qualcosa c’era e lo sapevo anche: viaggiare. Fin da bimbo mi è stata data la possibilità di farlo e col tempo, soprattutto negli ultimi anni, ho capito che per me non è solo un hobby o uno svago ma è una parte fondamentale del mio io e della mia vita. E’ difficile definire con esattezza che cosa significa essere bravi nel viaggiare. Ma quello che penso è che tra tutte le attività che un essere umano può fare ogni persona ha qualcosa di speciale da dare in alcune, poche, di esse. Per me il viaggio rappresenta una di queste attività.

Alcuni mi definiscono un viaggiatore ed in effetti un po’ ho viaggiato…dai un’occhiata alla sequenza di foto qua sotto ed indovina, se vuoi, dove sono stato.

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Una nuova avventura ora mi attende. Un nuovo viaggio.

Finalmente hai capito cosa puoi trovare su StorieInvisibili. Si parla di un viaggio. Ma già lo sapevi, più o meno, o l’avevi intuito, giusto? Se è così, non ti sbagliavi.

Ma non è tutto. Oltre al viaggio c’è un progetto. E il progetto si chiama StorieInvisibili, proprio come il blog. Forse questo non lo sapevi.

StorieInvisibili si affianca al viaggio, base da cui nascono i 2 concetti fondamentali del progetto. Sostenibilità e riscoperta.

Spero tu abbia voglia di conoscere quale filosofia c’è dietro questo viaggio e cosa mi ha spinto a raccontarlo in questo blog, quindi ti invito ad aprire i due link ed a scoprire di più.

Durante tutto il periodo, naturalmente, terrò un Diario di viaggio, come puoi vedere nel menù laterale. Qui trovi un resoconto della mia avventura. Non posso dirti esattamente che cosa potrai leggere in questa rubrica perché non lo so neanche io. L’idea è di raccontare quello che, di giorno in giorno, mi sembrerà più interessante, e spero che anche per te lo sia. Naturalmente non può mancare una parte dedicata alle immagini: la Gallery.

In quel menù trovi anche le altre rubriche. In Storie Invisibili trovi il racconto dei luoghi del mio viaggio attraverso le storie di chi vive in quelle terre. In Pappamondo, invece, provo a farti assaporare la cultura delle varie regioni grazie ad alcune ricette dei piatti più o meno tipici di quei luoghi. C’è poi la sezione sulla Sostenibilità in viaggio dove mi piacerebbe che tu riuscissi a capire che quel concetto di sostenibilità tanto abusato nei buoni propositi e nelle dichiarazioni sia qualcosa che è concretamente possibile tramutare in pratica, durante un viaggio, ovunque, senza troppi sforzi, senza dover rinunciare ad agi e comfort, raggiungendo un risultato vantaggioso, gratificante e conveniente in quanto ad esperienza vissuta ed a impronta lasciata nei luoghi visitati. C’è poi la rubrica dedicata ai Costi del viaggio, che mi auguro si riveli utile per chi ha intenzione di andare dopo di me in quegli stessi luoghi. Così come spero sia utile la sezione rivolta all’Equipaggiamento, potenzialmente valida invece per tutti quelli che intraprenderanno un viaggio, indipendentemente (o quasi) dalla destinazione. Ne I miei amici trovi quelle organizzazioni, istituzioni ed altri soggetti che mi accompagnano e supportano, in un modo o nell’altro, nel mio viaggio e nel mio progetto. Per finire ci sono i contatti che puoi usare per comunicare con me. E naturalmente hai la possibilità di commentare e condividere tutto quello che trovi. Se puoi mi piacerebbe che tu lo facessi perché, come il viaggio, lo scambio è confronto e crescita.

Adesso che hai cominciato a conoscere StorieInvisibili e sai quello che puoi trovare e come, forse, puoi rispondere a quella domanda. Perché sei qui? Che cosa vuoi che questo spazio sia per te?

Se sei riuscito a leggere fin qua ma hai perso la pazienza ti ringrazio lo stesso. Alla prossima.

Se invece non ti sei stancato posso dirti che quello che dovresti cercare su StorieInvisibili è un coinvolgimento nella mia avventura, in luoghi e culture lontani, geograficamente e non solo, in paesaggi vari ed estremi, in Paesi i cui luoghi e le cui città hanno un nome a volte sconosciuto e spesso impronunciabile per viaggiare attraverso un itinerario epico nel modo più economico e veloce possibile, ma non per questo meno vero. Con la fantasia.

Io ce la metterò tutta. Con la speranza di non deluderti e di farti fare il primo passo, o il millesimo, sulla strada della consapevolezza dei grandi poteri ed al tempo stesso delle altrettanto grandi responsabilità che il viaggio comporta per il viaggiatore.

La strada, per me come per te, è lunga. Ma, come dice il saggio, “anche un viaggio di mille miglia inizia con un passo”. Andiamo.

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Una risposta a “Tu, Io e Storie Invisibili

  1. il Viaggio non ha mai fine ci sono solo le fermate che tu hai scelto per avre informazioni su come procedere. E ad ogni fermata ti arricchisci di esperienze e di felice curiosità del futuro. Insieme è più gratificante.
    Love
    L

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